Hai Ancora la Carta d'Identità Cartacea? Ecco Cosa Succede dal 3 Agosto 2026: Obblighi, Rinnovo e Tutte le Novità

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01 agosto 2026
16 min lettura
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Carta d'identità cartacea italiana accanto alla nuova Carta d'Identità Elettronica

Hai Ancora la Carta d'Identità Cartacea? Ecco Cosa Succede dal 3 Agosto 2026: Obblighi, Rinnovo e Tutte le Novità

Milioni di italiani hanno ancora nel portafoglio la vecchia carta d'identità cartacea, quella con la fotografia incollata e la plastificazione agli angoli. Per mesi si è parlato del 3 agosto 2026 come di una data spartiacque, oltre la quale quel documento sarebbe diventato carta straccia, anche se non ancora scaduto. Le cose, però, si sono evolute in modo significativo nelle ultime settimane, e capire davvero cosa cambia da questa data è più complicato di un semplice titolo allarmistico.

In questo articolo trovi una ricostruzione completa e aggiornata: cosa prevedeva la norma originaria, cosa ha deciso il Governo con la proroga di giugno 2026, cosa succede se devi viaggiare all'estero, come richiedere la Carta d'Identità Elettronica, quanto costa, quanto dura e quali errori evitare per non ritrovarti senza un documento valido proprio nel pieno dell'estate.


Indice dei Contenuti


Cos'è Cambiato dal 3 Agosto 2026

Facciamo un passo indietro. Con la Circolare n. 76 del 13 ottobre 2025, il Ministero dell'Interno, Direzione Centrale per i Servizi Demografici, aveva stabilito che le carte d'identità rilasciate in formato cartaceo avrebbero cessato di avere validità a partire dal 3 agosto 2026, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. In pratica, anche chi possedeva una carta con scadenza fissata al 2028 o al 2030 si sarebbe ritrovato, da quella data, con un documento non più spendibile, né per l'identificazione sul territorio nazionale né per l'espatrio.

Questa impostazione ha generato, tra la fine del 2025 e la prima metà del 2026, una vera corsa agli sportelli anagrafe: secondo le stime circolate, erano ancora circa cinque milioni le carte cartacee in circolazione, a fronte di oltre cinquantaquattro milioni di Carte d'Identità Elettroniche già emesse. Molti Comuni hanno organizzato aperture straordinarie e giornate dedicate proprio per fronteggiare l'aumento delle richieste, temendo un ingorgo burocratico a ridosso della scadenza estiva.

Il punto centrale, però, è che il quadro descritto fin qui non è più quello attuale. Il Governo è intervenuto con una modifica sostanziale, che analizziamo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

La Proroga del Governo: Cosa Prevede Davvero

Il 16 giugno 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato una misura che ha cambiato lo scenario. Attraverso il Decreto Legge n. 108/2026 e la successiva Circolare n. 58/2026 del Ministero dell'Interno, è stato disposto che le carte d'identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità anche oltre il termine del 3 agosto 2026, fino alla loro naturale scadenza, ma con una limitazione importante che riguarda i viaggi all'estero, di cui parliamo nel paragrafo successivo.

Il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, il numero 178, ha chiarito che questa proroga vale per determinate finalità e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. In altre parole, non c'è più un taglio netto e automatico a partire dal 3 agosto: chi ha ancora una carta cartacea in corso di validità non deve necessariamente sostituirla entro quella data per continuare a usarla in Italia.

Le ragioni di questa scelta sono principalmente organizzative. Gli uffici anagrafe di numerosi Comuni si sono trovati sotto pressione per mesi, con tempi di attesa allungati e agende di prenotazione sature proprio a ridosso delle partenze estive. La proroga serve, secondo quanto riportato dal Governo, a evitare disagi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione ed alleggerire la pressione sugli sportelli comunali, senza tuttavia rinunciare all'obiettivo di completare la transizione verso il documento elettronico, che resta comunque obbligatoria nel medio periodo in base alla normativa europea.

È importante sottolineare un aspetto: la proroga riguarda le carte non ancora scadute. Chi ha un documento già scaduto, o in scadenza a breve, deve comunque procedere al rinnovo con la Carta d'Identità Elettronica, che è ormai l'unica modalità di rilascio prevista dai Comuni per i nuovi documenti o per i rinnovi ordinari.

Sportello anagrafe comunale durante il rilascio della Carta d'Identità Elettronica

Cosa Raccontano gli Italiani alle Prese con il Cambio Documento: Esperienze, Domande e Parere degli Esperti sulla Transizione alla CIE

Negli ultimi mesi gli uffici anagrafe di tutta Italia hanno raccolto situazioni molto simili tra loro, che aiutano a capire meglio come muoversi in pratica.

Chi doveva partire per un viaggio extra Unione Europea si è spesso presentato allo sportello solo pochi giorni prima della partenza, scoprendo che il rilascio della CIE richiede un appuntamento e alcuni giorni di attesa per la consegna del documento fisico, e ha dovuto quindi valutare in tempi stretti se affidarsi al passaporto in corso di validità come alternativa.

Le famiglie con figli minorenni hanno segnalato una difficoltà ulteriore: la carta d'identità dei bambini ha una validità più breve rispetto a quella degli adulti, e questo comporta rinnovi più frequenti, spesso concentrati proprio a ridosso delle vacanze scolastiche, quando la richiesta agli sportelli aumenta.

Le persone meno abituate agli strumenti digitali, in particolare alcuni cittadini anziani, hanno trovato utile rivolgersi direttamente all'ufficio anagrafe del proprio Comune per la prenotazione, anziché passare dal portale online, un'opzione che resta sempre disponibile e che molti Comuni continuano a garantire proprio per venire incontro a chi ha meno familiarità con le prenotazioni via web.

I cittadini italiani residenti all'estero, infine, si sono trovati spesso a dover gestire la pratica attraverso i Consolati, che hanno canali e tempistiche diverse rispetto agli sportelli comunali in Italia, con la necessità di verificare in anticipo la procedura specifica prevista dalla propria sede consolare di riferimento.

Domande e Risposte Rapide

La carta cartacea scaduta può ancora essere rinnovata in formato cartaceo? No. Salvo casi eccezionali previsti dalla Circolare ministeriale n. 8/2017, ogni nuovo rilascio o rinnovo avviene esclusivamente in formato elettronico.

Serve prenotare anche solo per chiedere informazioni? In genere no, gli sportelli anagrafe rispondono anche telefonicamente o via email per chiarimenti, mentre la prenotazione resta necessaria per il rilascio vero e proprio del documento.

La proroga vale anche per l'espatrio? No, su questo punto la disciplina resta più rigida, come spiegato nel paragrafo dedicato ai viaggi all'estero.

Il Parere delle Autorità Competenti

Il Ministero dell'Interno, l'ANCI e le Prefetture concordano su un punto centrale: la transizione alla Carta d'Identità Elettronica resta un obiettivo da completare, in attuazione del Regolamento europeo sulla sicurezza dei documenti, ma senza creare situazioni di emergenza per i cittadini che si trovano ancora in possesso di un documento cartaceo formalmente valido. Le stesse Prefetture, in diversi comunicati diffusi nei mesi scorsi, hanno invitato i cittadini a non aspettare l'ultimo momento e a prenotare con congruo anticipo il rilascio della CIE, per evitare concentrazioni di richieste a ridosso delle scadenze e delle partenze estive.

Perché Serve la CIE: il Regolamento Europeo 2019/1157

Alla base di tutta questa transizione c'è il Regolamento (UE) 2019/1157 del Parlamento Europeo, del 20 giugno 2019, relativo al rafforzamento della sicurezza delle carte d'identità dei cittadini dell'Unione e dei titoli di soggiorno rilasciati ai cittadini dell'Unione e ai loro familiari. L'obiettivo del regolamento è armonizzare gli standard di sicurezza dei documenti di identità in tutti gli Stati membri, riducendo il rischio di contraffazione e rendendo i documenti compatibili con i sistemi di verifica elettronica utilizzati alle frontiere e nei controlli di identità.

La carta d'identità cartacea italiana, per quanto ancora oggi percepita come un documento pienamente valido, non soddisfa più i requisiti minimi di sicurezza richiesti dal regolamento europeo, proprio perché priva di elementi biometrici e di sistemi di verifica elettronica equivalenti a quelli integrati nella CIE. È per questo motivo che l'Italia, come altri Paesi dell'Unione, ha fissato una data limite oltre la quale il documento cartaceo non è più considerato adeguato agli standard comunitari, pur avendo poi introdotto, come visto, una gestione più flessibile per l'uso interno.

Cosa Succede se Devi Viaggiare all'Estero

Questo è il punto su cui la proroga ha inciso meno, ed è probabilmente l'aspetto più delicato da tenere presente. Le indicazioni diffuse dalle Prefetture e dai Consolati italiani all'estero, anche successivamente alla proroga, restano chiare: dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non può più essere utilizzata ai fini dell'espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza indicata sul documento.

In pratica, se hai un viaggio programmato fuori dai confini nazionali, anche verso un altro Paese dell'Unione Europea, è necessario disporre di una Carta d'Identità Elettronica in corso di validità oppure di un passaporto valido. La carta cartacea, anche se ancora formalmente valida per l'uso interno grazie alla proroga, non è più uno strumento riconosciuto per attraversare le frontiere.

Chi ha un viaggio imminente e non ha ancora la CIE dovrebbe quindi verificare per prima cosa se possiede già un passaporto valido, che resta comunque utilizzabile come documento di espatrio, ed eventualmente attivarsi con urgenza presso il proprio Comune di residenza, tenendo conto che i tempi di rilascio della CIE, seppur generalmente rapidi, richiedono comunque un margine di alcuni giorni tra la richiesta e la consegna del documento.

Come Richiedere la Carta d'Identità Elettronica

La procedura per ottenere la CIE è ormai standardizzata su tutto il territorio nazionale. Ecco i passaggi principali.

  1. Prenotazione dell'appuntamento. Si può prenotare tramite il portale nazionale disponibile all'indirizzo prenotazionicie.interno.gov.it, se il Comune di residenza aderisce al servizio, oppure direttamente tramite il sito del proprio Comune, telefonicamente o recandosi di persona allo sportello anagrafe.
  2. Documenti da portare all'appuntamento. Servono generalmente una fototessera recente, in formato cartaceo o digitale secondo le indicazioni del Comune, il codice fiscale o la tessera sanitaria, ed eventualmente il vecchio documento di identità da consegnare o esibire.
  3. Rilevazione di impronte e firma elettronica. Durante l'appuntamento allo sportello vengono acquisiti i dati biometrici e la firma digitale del richiedente, elementi che rendono la CIE conforme agli standard europei di sicurezza.
  4. Pagamento del corrispettivo. Il pagamento avviene generalmente il giorno dell'appuntamento, in contanti o con bancomat, salvo l'introduzione di modalità di pagamento anticipato tramite PagoPA, in fase di progressiva diffusione presso alcuni Comuni.
  5. Consegna del documento. La CIE viene recapitata generalmente all'indirizzo indicato dal richiedente entro pochi giorni lavorativi dalla richiesta, mentre allo sportello viene consegnata subito una ricevuta con la prima parte dei codici PIN e PUK, utili per l'utilizzo dei servizi digitali collegati al documento.

Un aspetto utile da ricordare: la sostituzione della carta cartacea ancora valida con la CIE non è considerata un duplicato, quindi non comporta il pagamento del doppio dei diritti di segreteria solitamente previsto per i rinnovi anticipati di un documento non ancora scaduto.

Quanto Costa la CIE e Quanto Dura

Il costo della Carta d'Identità Elettronica è definito a livello nazionale, con una piccola variabile locale legata ai diritti di segreteria comunali.

VoceImporto indicativo
Quota statale di emissione e spedizione16,79 euro
Diritti fissi e di segreteria comunalivariabili, generalmente pochi euro
Costo complessivo tipicocirca 22,20 euro, 22,21 euro secondo alcune fonti
Rilascio cartaceo urgente, casi eccezionali previsti dalla normativa5,42 euro

Per quanto riguarda la durata, la validità della CIE varia in base all'età del titolare: tre anni per i minori fino a tre anni di età, cinque anni per i minori tra i tre e i diciotto anni, dieci anni per i cittadini maggiorenni. Il rinnovo può essere richiesto a partire da centottanta giorni prima della scadenza indicata sul documento.

Il Documento d'Identità Provvisorio

Tra le novità introdotte dal Decreto Legge n. 108/2026 c'è anche uno strumento pensato per i casi più urgenti: il documento d'identità provvisorio, che il sindaco può rilasciare quando il cittadino non può attendere i tempi tecnici necessari per la produzione e la consegna della CIE.

Le caratteristiche principali di questo documento sono le seguenti.

  • Validità massima di sei mesi, non prorogabile oltre questo periodo.
  • Impossibilità di rinnovo: una volta scaduto, occorre necessariamente disporre della CIE definitiva.
  • Supporto cartaceo con sistemi di sicurezza rafforzati, pur non equivalendo pienamente agli standard della carta elettronica.
  • Obbligo di restituzione al momento del ritiro della CIE, una volta che quest'ultima viene consegnata al cittadino.

Questo strumento è pensato per situazioni di comprovata urgenza, e non sostituisce la necessità di completare comunque la procedura ordinaria di rilascio della Carta d'Identità Elettronica.

Carta Cartacea e CIE a Confronto

Una tabella riassuntiva aiuta a fissare le differenze principali tra i due documenti, anche alla luce della proroga.

AspettoCarta cartaceaCarta d'Identità Elettronica
Validità in Italia dopo il 3 agosto 2026, se non scadutamantenuta fino alla naturale scadenza, grazie alla prorogasempre valida secondo la propria scadenza
Validità per l'espatrio dopo il 3 agosto 2026non più utilizzabile, anche se non scadutapienamente valida
Possibilità di nuovo rilascio o rinnovonon più prevista, salvo eccezioni normativeunica modalità ordinaria di rilascio
Elementi di sicurezza biometriciassentipresenti, impronte e firma elettronica
Utilizzo per servizi digitali della Pubblica Amministrazionenon previstodisponibile tramite app CieID
Costo di rilascionon più applicabile per nuove richiestecirca 22,20 euro

Errori da Evitare e Consigli Pratici

Alla luce di quanto visto finora, ci sono alcuni errori comuni che vale la pena evitare.

Pensare che la proroga significhi che non serve più fare nulla. La proroga riguarda l'uso interno del documento non scaduto, non elimina l'obbligo di passare, prima o poi, alla CIE, e non copre in alcun modo i viaggi all'estero.

Aspettare l'ultimo momento se hai un viaggio programmato. Anche se la procedura di rilascio è generalmente rapida, richiede comunque un appuntamento e alcuni giorni di attesa per la consegna, tempi che si allungano ulteriormente nei periodi di maggiore afflusso, come l'estate.

Non verificare la data di scadenza della carta dei figli minori. La validità più breve prevista per i minorenni rende più frequente il rischio di trovarsi con un documento scaduto proprio a ridosso di una partenza.

Dimenticare che il passaporto resta un'alternativa valida per l'espatrio. Chi possiede già un passaporto in corso di validità può utilizzarlo per viaggiare, anche in attesa di completare la pratica per la CIE.

Non conservare la ricevuta con i codici PIN e PUK. Questi codici sono necessari per attivare pienamente i servizi digitali collegati alla CIE, inclusa l'app CieID.

FAQ: Domande Frequenti

Cosa succede davvero alla carta d'identità cartacea dal 3 agosto 2026?

Grazie alla proroga disposta dal Consiglio dei Ministri il 16 giugno 2026, le carte cartacee non ancora scadute restano valide anche dopo il 3 agosto 2026 per l'uso all'interno del territorio nazionale e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Restano invece esclusi i viaggi all'estero, per i quali dalla stessa data serve necessariamente la Carta d'Identità Elettronica o il passaporto.

Posso ancora viaggiare all'estero con la carta cartacea dopo il 3 agosto 2026?

No. Anche dopo la proroga, la carta d'identità cartacea non è più utilizzabile ai fini dell'espatrio a partire dal 3 agosto 2026, indipendentemente dalla data di scadenza indicata sul documento.

Quanto costa la Carta d'Identità Elettronica?

Il costo complessivo è generalmente di circa 22,20 euro, di cui 16,79 euro destinati allo Stato per l'emissione e la spedizione, più eventuali diritti fissi e di segreteria che possono variare leggermente da Comune a Comune.

Quanto dura la CIE una volta ottenuta?

La validità varia in base all'età: tre anni per i minori sotto i tre anni, cinque anni per i minori tra i tre e i diciotto anni, dieci anni per i maggiorenni.

Cos'è il documento d'identità provvisorio e chi può richiederlo?

È un documento rilasciato dal sindaco nei casi di comprovata urgenza, quando non è possibile attendere i tempi necessari per la produzione della CIE. Ha una validità massima di sei mesi, non è rinnovabile e va restituito al momento del ritiro della CIE definitiva.

Devo prenotare un appuntamento per richiedere o rinnovare il documento?

Sì. La richiesta della CIE richiede sempre un appuntamento presso l'ufficio anagrafe del Comune di residenza o di dimora, prenotabile online tramite il portale nazionale, se attivo per il proprio Comune, oppure telefonicamente o di persona.

La carta cartacea resterà valida per le operazioni bancarie in Italia?

In base alla proroga, le carte cartacee non ancora scadute restano utilizzabili nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi, ma è comunque consigliabile verificare con il proprio istituto di credito eventuali policy specifiche adottate autonomamente.

Conclusione

Il 3 agosto 2026 resta una data importante, ma non nel senso in cui se ne è parlato per mesi. Grazie alla proroga disposta dal Governo, chi ha ancora una carta d'identità cartacea non scaduta non deve correre a sostituirla per continuare a usarla in Italia, ma deve tenere ben presente che per i viaggi all'estero il documento cartaceo non è più sufficiente, ed è quindi necessario procurarsi per tempo la Carta d'Identità Elettronica o affidarsi a un passaporto valido.

La transizione verso la CIE resta comunque un percorso da completare, anche perché il documento cartaceo non potrà più essere rilasciato o rinnovato in futuro. Muoversi con anticipo, prenotando l'appuntamento presso il proprio Comune senza aspettare l'ultimo momento, resta il modo più semplice per evitare code, attese e disagi, soprattutto nei mesi in cui le richieste tendono a concentrarsi.

Fonti e Riferimenti

  1. Ministero dell'Interno, Circolare n. 76 del 13 ottobre 2025, Direzione Centrale per i Servizi Demografici, interno.gov.it
  2. Ministero dell'Interno, Circolare n. 58/2026 e Decreto Legge n. 108/2026, portale Carta d'Identità Elettronica, cartaidentita.interno.gov.it
  3. Parlamento Europeo e Consiglio dell'Unione Europea, Regolamento (UE) 2019/1157 del 20 giugno 2019, eur-lex.europa.eu
  4. ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, approfondimento sulla scadenza delle carte cartacee, anci.it
  5. Prefetture, Uffici Territoriali del Governo, comunicati ufficiali su proroga e scadenze, prefettura.interno.gov.it
  6. Portale Prenotazioni CIE, Ministero dell'Interno, prenotazionicie.interno.gov.it
  7. NVision Insights, Esplora Tutti Gli Articoli, www.nvisioninsights.it/articoli
  8. NVision Insights: www.nvisioninsights.it

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