Quando Arriva Settembre, le Relazioni Cambiano: Perché Alcune Persone Tornano e Altre Spariscono

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26 agosto 2026
16 min lettura
Psicologia & Relazioni
Coppia che si riavvicina in autunno con foglie che cadono, rappresentazione simbolica dei cambiamenti relazionali di settembre

Con la fine dell'estate qualcosa, nelle relazioni, sembra sempre rimettersi in movimento. Chi era sparito durante le vacanze si rifà vivo con un messaggio all'improvviso, chi sembrava presente e affidabile scompare senza spiegazioni proprio mentre le giornate si accorciano. Non è una sensazione isolata: settembre è, nei fatti, uno dei mesi in cui la vita sentimentale cambia più rapidamente, tra ricongiungimenti, ripensamenti e sparizioni improvvise.

Dietro questo fenomeno non c'è soltanto il calendario. Ci sono meccanismi psicologici precisi, legati allo stile di attaccamento, alla stagionalità dell'umore e alle abitudini che il rientro dalle vacanze rimette in discussione. In questo articolo analizziamo perché settembre agisce da vero e proprio spartiacque relazionale, quali dinamiche psicologiche spiegano chi torna e chi sparisce, e come distinguere un riavvicinamento sano da un comportamento manipolatorio.


Indice dei Contenuti


Perché Settembre Segna una Svolta nelle Relazioni Sentimentali

Settembre non è un mese qualunque per chi vive relazioni sentimentali, frequentazioni o legami rimasti in sospeso durante l'estate. Il rientro dalle vacanze coincide con la ripresa di ritmi, abitudini e responsabilità quotidiane, e questo cambiamento di contesto agisce da acceleratore su decisioni che, durante l'estate, erano rimaste sospese o rimandate.

Ci sono almeno tre fattori che spiegano questa concentrazione di cambiamenti relazionali proprio in questo periodo. Il primo è calendariale: la fine delle vacanze impone una scelta, perché una frequentazione estiva o una relazione a distanza deve necessariamente ridefinirsi quando le persone tornano alle rispettive città e routine. Il secondo è sociale: il rientro riporta al centro la vita di gruppo, con amici, colleghi e famiglia che tornano protagonisti della quotidianità, mettendo a confronto la relazione con il resto della rete affettiva. Il terzo, meno evidente ma altrettanto reale, è biologico e stagionale, legato ai cambiamenti di luce e temperatura che accompagnano l'arrivo dell'autunno.

Questi tre elementi non agiscono separatamente, ma si intrecciano. Il risultato è che settembre diventa, per molte persone, il momento in cui una relazione ambigua viene finalmente chiarita: o si consolida, con un ritorno di interesse e presenza, oppure si esaurisce, spesso attraverso un allontanamento improvviso piuttosto che un confronto esplicito.

La Cuffing Season: il Bisogno di Stabilità Dopo l'Estate

Il fenomeno che meglio descrive l'aumento della ricerca di stabilità sentimentale a partire da settembre ha un nome preciso, nato nei forum universitari americani nel 2011: la cosiddetta cuffing season, ovvero il periodo in cui cresce il desiderio di legarsi a un partner stabile in vista dei mesi più freddi.

I dati raccolti dalle app di incontri confermano che non si tratta di una semplice suggestione. Secondo le analisi della app di dating Inner Circle, l'attività di ricerca di un partner aumenta del 24% a livello globale già a settembre rispetto ad agosto, con un incremento del 5% nello scambio di numeri di telefono tra gli utenti. In Italia il fenomeno risulta ancora più marcato: nell'ultimo mese d'estate lo scambio di contatti sulla piattaforma è cresciuto del 28% rispetto al mese precedente.

Gli esperti collegano questo aumento a un meccanismo in parte biologico. Con l'accorciarsi delle giornate e il calo dell'esposizione alla luce solare, si osserva una riduzione della serotonina, il neurotrasmettitore legato al benessere e alla regolazione dell'umore, che porta molte persone a cercare più attivamente conforto fisico ed emotivo in una relazione. A questo si aggiunge un fattore sociale ben riconoscibile: l'arrivo delle festività autunnali e invernali, dai pranzi in famiglia ai cenoni di fine anno, spinge chi è single a desiderare di non affrontare da solo questo periodo.

Va detto che la cuffing season non riguarda soltanto chi cerca un nuovo partner. Per le coppie già formate durante l'estate, settembre è spesso il momento in cui si decide se trasformare una frequentazione leggera in una relazione più impegnata, proprio perché il contesto stagionale rende più desiderabile la stabilità rispetto alla libertà vissuta nei mesi caldi.

Perché Alcune Persone Tornano: la Psicologia dei Ritorni di Settembre

Non tutti i ritorni di settembre nascono dallo stesso bisogno. La psicologia delle relazioni distingue diversi meccanismi che possono spingere una persona a rifarsi viva dopo settimane o mesi di silenzio.

Un primo meccanismo, ben documentato dalla ricerca accademica, è quello delle cosiddette relazioni back burner, un termine coniato dagli studiosi Jayson Dibble e Michelle Drouin per descrivere un contatto romantico o potenzialmente tale che una persona mantiene attivo senza volersi impegnare esclusivamente. Gli studi su questo fenomeno mostrano che la comunicazione digitale rende molto più semplice mantenere aperti questi contatti di riserva, attraverso messaggi occasionali sui social o via SMS, pronti a essere riattivati quando la persona percepisce di avere meno alternative disponibili, come tipicamente accade al rientro dall'estate.

Un secondo meccanismo riguarda più direttamente gli ex partner. La ricerca sulle comunicazioni con i back burner che sono anche ex ha evidenziato che riprendere i contatti con una persona con cui si è avuta una relazione tende ad aumentare i sentimenti romantici verso di lei, anche a distanza di tempo dalla rottura, e può ridurre l'investimento emotivo in eventuali relazioni successive. Questo spiega, almeno in parte, perché tanti ritorni di settembre coinvolgono proprio ex partner con cui il legame non si era mai davvero chiuso del tutto.

Accanto a questi meccanismi relazionali, pesa anche una componente più soggettiva: la nostalgia legata al confronto tra la solitudine percepita durante l'estate, spesso vissuta come il periodo della leggerezza e delle nuove conoscenze, e il bisogno di stabilità che riemerge con il ritorno alla routine. Non tutti i ritorni sono manipolativi o strumentali: in molti casi riflettono un reale ripensamento, alimentato dal tempo trascorso lontano e dalla possibilità di guardare la relazione con maggiore chiarezza.

Perché Altre Persone Spariscono: Ghosting e Chiusura Improvvisa

Se una parte delle relazioni si riaccende a settembre, un'altra parte si spegne, spesso senza una parola. Il fenomeno ha un nome ormai entrato nel linguaggio comune: il ghosting, cioè l'interruzione improvvisa e senza spiegazioni di ogni forma di contatto.

Le dimensioni del fenomeno sono più ampie di quanto si pensi. Secondo la ricerca di LeFebvre e colleghi (2019) e di Timmermans e colleghi (2020), il ghosting ha riguardato, in una forma o nell'altra, tra il 60% e il 70% degli adulti che frequentano il mondo del dating. Un altro studio condotto nel 2019 su oltre 1.300 intervistati ha rilevato che circa un quarto del campione era stato vittima di ghosting, mentre circa un quinto ammetteva di averlo praticato.

Sul piano psicologico, la letteratura scientifica associa questo comportamento in modo ricorrente a uno stile di attaccamento evitante, caratterizzato da difficoltà nella gestione dell'intimità e del conflitto. Le persone con questo profilo tendono a percepire il confronto diretto come una minaccia e preferiscono sottrarsi silenziosamente, evitando così di dover affrontare le proprie emozioni legate all'abbandono. Alcuni studi, come quello di Jones e Paulhus del 2014, collegano inoltre una parte dei casi di ghosting più strumentale a tratti della cosiddetta triade oscura della personalità: narcisismo, machiavellismo e psicopatia, riscontrabili in persone che avviano relazioni per ottenere vantaggi specifici e le interrompono non appena l'interesse viene meno.

Perché proprio settembre concentra tanti episodi di questo tipo? Perché è il momento in cui le relazioni ambigue nate in estate, senza un reale impegno reciproco, vengono messe alla prova dal rientro alla normalità: chi non ha mai avuto intenzione di proseguire preferisce sparire piuttosto che dichiararlo apertamente.

Rappresentazione simbolica di due persone, una che si allontana e una che torna, per illustrare le dinamiche relazionali di settembre

Esperienze, Domande e Parere degli Esperti sui Cambiamenti di Settembre

Chi si occupa di relazioni, in ambito clinico o di consulenza, incontra regolarmente storie che rispecchiano questi due schemi opposti. Ecco alcune situazioni ricorrenti, presentate in forma anonima e rappresentativa, utili per riconoscersi in dinamiche simili.

Esperienza 1. Una persona racconta di aver frequentato qualcuno per tutta l'estate, con messaggi quotidiani e progetti condivisi, salvo vederlo sparire improvvisamente a inizio settembre, proprio quando la relazione avrebbe dovuto trasferirsi dalla dimensione vacanziera a quella quotidiana.

Esperienza 2. Un'altra testimonianza descrive il contatto ricevuto da un ex partner dopo mesi di silenzio, arrivato proprio nelle prime settimane di settembre, accompagnato dal desiderio esplicito di riprendere un dialogo mai davvero chiuso.

Esperienza 3. Un caso frequente riguarda le relazioni a distanza nate durante un viaggio estivo, che si esauriscono al rientro non per una decisione esplicita, ma per la progressiva riduzione dei contatti da parte di uno dei due.

Esperienza 4. Diverse persone riferiscono di aver notato, nel proprio gruppo di amici, un aumento delle richieste di confronto psicologico proprio a settembre, legate alla difficoltà di elaborare un silenzio improvviso dopo la fine dell'estate.

Domande e Risposte Rapide

È normale sentirsi più fragili emotivamente a settembre? Sì, il cambio di stagione e di routine può amplificare temporaneamente vissuti di insicurezza legati alle relazioni, senza che questo indichi necessariamente un problema più profondo.

Chi sparisce a settembre lo ha già deciso durante l'estate? Spesso sì: il rientro alla normalità agisce da detonatore di una decisione già maturata, più che da causa diretta dell'allontanamento.

Un ritorno a settembre è sempre in buona fede? Non sempre, ed è per questo importante osservare i comportamenti concreti nelle settimane successive al ritorno, non soltanto le parole con cui viene annunciato.

Il Parere della Ricerca Scientifica

Sul piano scientifico, il quadro più solido riguarda proprio gli effetti psicologici del ghosting. Uno studio del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano Bicocca, condotto da Telari, Pancani e Riva e pubblicato nel 2025, ha dimostrato sperimentalmente che il silenzio prolungato tipico del ghosting produce un dolore psicologico più persistente rispetto a un rifiuto esplicito, perché mantiene chi lo subisce in una condizione di incertezza che ostacola l'elaborazione emotiva della fine del rapporto. La ricerca sull'attaccamento, a partire dai lavori classici di John Bowlby, conferma inoltre che le persone con uno stile di attaccamento evitante tendono a gestire la vicinanza emotiva allontanandosi, mentre chi ha uno stile ansioso tende a cercare rassicurazione e riavvicinamento, un dato coerente con la polarizzazione tra ritorni e sparizioni osservata proprio nei mesi di transizione come settembre.

Attaccamento Ansioso e Attaccamento Evitante: Due Reazioni Opposte

Per capire perché due persone possano reagire in modo così diverso allo stesso momento dell'anno, la teoria dell'attaccamento resta uno degli strumenti più utili a disposizione della psicologia delle relazioni.

Le persone con uno stile di attaccamento ansioso tendono a temere l'abbandono e a cercare costantemente conferme sulla stabilità del legame. Per questo, quando il rientro dall'estate riattiva la paura della distanza, sono più propense a fare il primo passo, a scrivere per prime e, se la relazione si era interrotta, a tentare un riavvicinamento.

Le persone con uno stile di attaccamento evitante, al contrario, tendono a percepire l'intimità crescente come una minaccia alla propria autonomia. Quando una relazione estiva rischia di trasformarsi in qualcosa di più stabile e continuativo con il rientro alla routine, questo tipo di persone può reagire allontanandosi, spesso in modo brusco e senza spiegazioni, proprio per evitare il peso emotivo di un impegno più definito.

Esiste infine uno stile di attaccamento sicuro, in cui la persona è generalmente in grado di comunicare i propri dubbi o la propria volontà di chiudere una relazione in modo diretto, senza ricorrere né a un eccesso di richieste di rassicurazione né alla sparizione improvvisa. È bene ricordare che questi stili non sono etichette rigide e permanenti, ma tendenze che si esprimono con intensità diversa a seconda del contesto e della relazione specifica.

Tabella di Confronto: Chi Torna e Chi Sparisce a Settembre

AspettoChi Tende a TornareChi Tende a Sparire
Stile di attaccamento prevalenteAnsioso o sicuroEvitante
Reazione al rientro dalle vacanzeRicerca di contatto e rassicurazioneAllontanamento e riduzione dei contatti
Gestione del conflittoTendenza al confronto direttoTendenza a evitare il confronto
Comunicazione tipicaMessaggi espliciti, richieste di chiarimentoSilenzio, blocco dei canali di contatto
Motivazione prevalenteNostalgia, ripensamento, bisogno di stabilitàPaura dell'impegno, disinteresse, evitamento emotivo

Come Distinguere un Ritorno Sano da un Tentativo di Manipolazione

Non tutti i ritorni di settembre meritano di essere accolti allo stesso modo. Alcuni segnali aiutano a distinguere un riavvicinamento genuino da un comportamento più opportunistico.

Il ritorno arriva accompagnato da fatti concreti, non solo da parole. Chi torna in buona fede tende a proporre azioni verificabili, come un incontro reale o una disponibilità a discutere apertamente ciò che non aveva funzionato, e non si limita a un messaggio isolato privo di seguito.

La coerenza nel tempo conta più dell'intensità iniziale. Un contatto molto affettuoso ma seguito da nuovi silenzi prolungati è un segnale che il ritorno non riflette un reale cambiamento, quanto piuttosto un bisogno momentaneo, spesso legato proprio alla solitudine tipica dei mesi autunnali.

Le motivazioni dichiarate meritano attenzione quanto quelle sottintese. Un ritorno che coincide esattamente con la fine di altre alternative sentimentali, ad esempio la chiusura di una relazione estiva parallela, richiede più cautela rispetto a un ritorno accompagnato da un percorso di riflessione autonomo e non legato a circostanze esterne.

Il rispetto dei tempi dell'altra persona è un indicatore affidabile. Chi torna con intenzioni sane accetta che l'altra persona possa avere bisogno di tempo per fidarsi di nuovo, mentre chi utilizza il ritorno in modo strumentale tende a pretendere una risposta immediata o a colpevolizzare eventuali esitazioni.

Cosa Fare se Sei Tu a Voler Tornare o ad Allontanarti

Comprendere questi meccanismi è utile anche per chi si riconosce in uno dei due comportamenti descritti.

Se senti il desiderio di tornare da qualcuno dopo l'estate, prova a distinguere la nostalgia dal reale desiderio di ricostruire la relazione. Chiediti se il bisogno nasce da un ripensamento autentico sulla persona o principalmente dal disagio legato alla solitudine stagionale, e se possibile confrontati con un amico o un professionista prima di agire d'impulso.

Se invece ti accorgi di voler chiudere una relazione o una frequentazione, la comunicazione esplicita resta la scelta più rispettosa, anche quando risulta più scomoda del semplice silenzio. Interrompere gradualmente i contatti senza mai nominare la fine del rapporto lascia l'altra persona in una condizione di incertezza prolungata, che la ricerca ha dimostrato essere più dolorosa di un rifiuto diretto.

In entrambi i casi, riconoscere il proprio stile di attaccamento predominante aiuta a comprendere meglio le proprie reazioni automatiche e, se necessario, a lavorarci con l'aiuto di uno psicologo, soprattutto quando questi schemi si ripetono in modo simile ogni anno, in coincidenza con lo stesso periodo stagionale.

FAQ: Domande Frequenti

Perché settembre è considerato un mese critico per le relazioni?

Perché il rientro dalle vacanze impone di ridefinire frequentazioni rimaste ambigue durante l'estate, unendo fattori sociali, di routine e stagionali che rendono più probabile sia un consolidamento della relazione sia una sua interruzione improvvisa.

Cos'è esattamente la cuffing season?

È il periodo, tipicamente compreso tra settembre e la primavera, in cui aumenta il desiderio di legarsi a un partner stabile, un fenomeno confermato sia dagli psicologi sia dai dati delle app di dating, che registrano un aumento delle iscrizioni fino al 24% già a settembre.

Il ghosting è davvero così diffuso?

Sì. Secondo diversi studi internazionali, tra il 60% e il 70% degli adulti che frequentano il mondo del dating ha vissuto almeno un episodio di ghosting, subendolo o mettendolo in pratica.

Chi fa ghosting ha sempre uno stile di attaccamento evitante?

Non sempre, ma la ricerca psicologica evidenzia una correlazione ricorrente tra il comportamento del ghosting e uno stile di attaccamento evitante, oltre a un legame, in una parte dei casi, con tratti della cosiddetta triade oscura della personalità.

Come si chiama il fenomeno di chi mantiene un ex partner come contatto di riserva?

Si chiama relazione back burner, un termine coniato dai ricercatori Jayson Dibble e Michelle Drouin per descrivere un contatto romantico mantenuto attivo senza un reale impegno esclusivo.

Un ritorno improvviso a settembre è sempre da evitare?

No. Non tutti i ritorni sono manipolativi: molti riflettono un ripensamento autentico, ma vanno valutati osservando la coerenza dei comportamenti nel tempo, non soltanto le parole con cui vengono annunciati.

Conclusione

Settembre non causa da solo i cambiamenti nelle relazioni, ma agisce da amplificatore di dinamiche già presenti, rendendo visibili decisioni che l'estate aveva permesso di rimandare. Chi torna, spesso, sta rispondendo a un bisogno di stabilità o a un ripensamento autentico legato al calo delle alternative disponibili; chi sparisce, nella maggior parte dei casi, sta evitando un confronto che avrebbe richiesto di dichiarare apertamente la fine di un legame mai davvero consolidato.

Conoscere questi meccanismi, dalla cuffing season allo stile di attaccamento, non serve a giustificare comportamenti scorretti, ma a leggerli con maggiore lucidità, distinguendo un riavvicinamento genuino da un tentativo opportunistico e un silenzio doloroso da un rifiuto che, per quanto difficile, sarebbe stato più rispettoso se espresso apertamente. In entrambi i casi, il modo migliore per attraversare questo periodo resta l'ascolto dei propri bisogni reali, più che delle abitudini imposte dal calendario.

Fonti e Riferimenti

  1. LeFebvre, L. E., Ghosting as a Relationship Dissolution Strategy in the Technological Age, 2019, tandfonline.com
  2. Timmermans, E. et al., Studio sulla diffusione del ghosting nelle relazioni digitali, 2020, sciencedirect.com
  3. Università degli Studi di Milano Bicocca, Dipartimento di Psicologia, Telari, Pancani, Riva, studio sperimentale sugli effetti psicologici del ghosting, 2025, unimib.it
  4. Jones, D. N., Paulhus, D. L., Introducing the Short Dark Triad (SD3), Assessment, 2014, journals.sagepub.com
  5. Dibble, J. L., Drouin, M., Using Modern Technology to Keep in Touch with Back Burners, Computers in Human Behavior, 2014, sciencedirect.com
  6. Dibble, J. L., Punyanunt Carter, N. M., Drouin, M., Maintaining Relationship Alternatives Electronically: Positive Relationship Maintenance in Back Burner Relationships, Communication Research Reports, 2018, tandfonline.com
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  8. NVision Insights, www.nvisioninsights.it

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