Citroën ha riportato in vita la 2CV: sarà una piccola elettrica da circa 15mila euro, lunga 3,76 metri e prodotta in Europa entro il 2028. Dopo la conferma arrivata il 21 maggio 2026 durante l'investor day di Stellantis, il marchio francese ha mostrato al Salone dell'Auto di Parigi la 2CV Concept, il prototipo che anticipa il modello di serie, mentre le auto cinesi hanno ormai superato il 10% del mercato dell'Europa occidentale.
In questa guida ricostruiamo che cosa è stato annunciato davvero, quali dettagli tecnici sono noti e quali restano da confermare, come funziona la nuova categoria europea M1E e se la nuova citycar può davvero mettere in difficoltà BYD, Leapmotor e gli altri concorrenti, con dati aggiornati al 13 ottobre 2026.
Indice dei Contenuti
- Cosa Ha Annunciato Stellantis: il Ritorno della Citroën 2CV Elettrica
- Design e Interni della 2CV Concept: la Semplicità Come Filosofia
- Prezzo e Data di Uscita: Cosa Sappiamo Davvero dei 15mila Euro
- Pomigliano d'Arco e la Piattaforma: Dove Nasce la Nuova 2CV
- Categoria M1E: le Regole Europee che Rendono Possibile la 2CV
- 2CV, Twingo, Dolphin Surf e Leapmotor T03: il Confronto sui Numeri
- Può Davvero Far Tremare i Costruttori Cinesi? Punti di Forza e Rischi
- I Numeri dell'Avanzata Cinese in Europa e in Italia
- Vivere con una 2CV Elettrica: Scenari Quotidiani, Domande dei Clienti e Posizioni degli Osservatori
- FAQ: Domande Frequenti
- Conclusione
Cosa Ha Annunciato Stellantis: il Ritorno della Citroën 2CV Elettrica
Il ritorno della 2CV è stato annunciato nel piano strategico FaSTLAne 2030 di Stellantis. Secondo Quattroruote, la nuova 2CV sarà la versione francese della E-Car, la famiglia di elettriche compatte a basso costo del gruppo, con prezzi in linea con le omologhe termiche, attorno ai 15mila euro. La conferma ufficiale è arrivata dal CEO di Citroën, Xavier Chardon, durante l'investor day del 21 maggio, come riferisce ACI l'Automobile.
Non si tratta di un'operazione isolata. Secondo Al Volante, il piano prevede sette nuovi modelli Citroën entro la fine del decennio, e la 2CV prenderà idealmente il posto della vecchia C1 a benzina. Secondo askanews, la citycar si inserirà in gamma tra la microcar Ami e la C3 e sarà sviluppata in linea con la futura normativa europea sulle E-Car.
Il nome non è scelto a caso. Secondo askanews, la 2CV originale fu presentata al Salone di Parigi nel 1948 e è stata prodotta fino al 1990 in oltre cinque milioni di esemplari. Per Flavien Neuvy, direttore dell'Osservatorio Cetelem, citato da Europe 1, la scelta di rilanciare proprio questa sigla appare quasi scontata, perché tutti sanno com'è fatta una 2CV. Lo stesso Chardon ha spiegato che reinventarla non significa replicare l'auto del passato, ma recuperarne semplicità, accessibilità e libertà.
Design e Interni della 2CV Concept: la Semplicità Come Filosofia
Secondo askanews, la 2CV Concept misura appena 3,76 metri e riprende fari rotondi, cofano scolpito, parabrezza verticale, parafanghi arrotondati e tetto in tela arrotolabile, modernizzati con gruppi ottici a Led e con la tinta Infra Red, dai riflessi arancioni, gialli e rossi.
Anche l'abitacolo segue una logica minimalista. Al posto della plancia tradizionale c'è una struttura cilindrica che integra il volante monorazza e i comandi, affiancata da un display centrale quadrato da 8 pollici. Il sistema Smart Vision mostra le informazioni essenziali nel campo visivo del conducente, mentre la radio portatile Radioën può essere usata anche fuori dall'auto. I sedili a panca adottano la tecnologia Citroën Advanced Comfort, con seduta anteriore estraibile e materiali riciclati o riciclabili.
Pensata per Costare Meno e Ripararsi Più Facilmente
Sempre secondo askanews, diverse soluzioni servono a semplificare produzione e riparazioni, come i paraurti separati dalla carrozzeria e sostituibili singolarmente. Tra le novità figura il gemello digitale dello pneumatico sviluppato con Michelin, che usa i dati di bordo per monitorare aderenza, usura, pressione e condizioni di guida senza sensori nelle gomme. L'obiettivo di peso è di circa una tonnellata, con una batteria più piccola per contenere consumi e costi e un'autonomia calibrata sugli spostamenti quotidiani.
La riparabilità è un tema sempre più centrale anche fuori dal mondo auto: per capire come cambiano le tutele dei consumatori puoi leggere la guida su Diritto alla Riparazione in Europa: Come Cambia la Garanzia sui Tuoi Dispositivi e Dove Ripararli. Per l'auto, però, restano da conoscere i dati su motore, batteria, assicurazione e manutenzione, che Citroën non ha ancora comunicato.
Prezzo e Data di Uscita: Cosa Sappiamo Davvero dei 15mila Euro
Il numero che ha fatto più rumore è 15mila euro, ma le fonti lo raccontano in modo leggermente diverso. Quattroruote parla di prezzi attorno ai 15mila euro, mentre ACI l'Automobile scrive che il prezzo di partenza dovrebbe restare sotto i 15.000 euro, e askanews indica circa 15mila euro per il modello di serie. MotorBox propone invece una forchetta ipotetica tra i 15 e i 20mila euro. Oggi il prezzo resta quindi un obiettivo dichiarato e non un listino ufficiale.
Secondo Journal du Geek, la 2CV sarà la prima rappresentante della piattaforma E-Car, pensata per elettriche sotto i 15.000 euro con parità di costo rispetto alle auto a benzina entro il 2028. Per quanto riguarda i tempi, ACI l'Automobile indica la produzione dal 2028 in Italia, mentre askanews parla di modello di serie atteso entro il 2028. HDmotori sottolinea che il lancio coinciderebbe con l'80° compleanno della prima 2CV.
Per capire come si posiziona la nuova citycar rispetto a ciò che si può comprare oggi, può essere utile la guida alle Auto Elettriche più Economiche in Italia nel 2026: Modelli, Prezzi, Incentivi e Quanto si Risparmia Davvero. Il confronto con i listini attuali è decisivo, perché il vantaggio della 2CV si misurerà soprattutto sul prezzo realmente pagato in concessionaria.
Pomigliano d'Arco e la Piattaforma: Dove Nasce la Nuova 2CV
Secondo ACI l'Automobile, la produzione è attesa dal 2028 nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, destinato ad avere un ruolo centrale nel programma E-Car di Stellantis. Italpassion precisa che a Pomigliano sono attesi due modelli di questo programma: la 2CV e la futura Fiat Panda.
La Concorrenza Interna con la Fiat Panda
Secondo Journal du Geek, la 2CV e la Panda puntano allo stesso segmento, allo stesso prezzo e alla stessa clientela, e Citroën e Fiat si contendono la priorità di accesso alla piattaforma E-Car. Stellantis dovrà quindi decidere quale modello esce prima e quale ottiene le migliori allocazioni produttive e il maggior supporto di marketing.
L'Ipotesi Leapmotor T03
C'è poi il capitolo della tecnologia. Secondo Italpassion, Tianshu Xin, CEO di Leapmotor International, società controllata al 51% da Stellantis, è stato interrogato in Germania sulla possibilità che la tecnologia del costruttore cinese venga usata per la futura E-Car. La Leapmotor T03 è già in vendita in Europa, viene prodotta a Tychy, in Polonia, è lunga 3,6 metri e parte da 16.900 euro in diversi mercati europei, e il marchio lavora a una seconda generazione. Sempre Italpassion, citando il Journal de l'Auto, riferisce che la T03 farebbe da punto di partenza tecnico per le future E-Car, aggiungendo che per scendere sotto i 15.000 euro servirebbero verosimilmente sussidi europei.
Si tratta, al momento, di indiscrezioni giornalistiche e non di una conferma ufficiale: askanews ricorda infatti che Citroën non ha ancora comunicato le caratteristiche di motore e batteria della 2CV.
Categoria M1E: le Regole Europee che Rendono Possibile la 2CV
Secondo Quotidiano Motori, la M1E è una nuova sottocategoria delle autovetture M1, nata nel Pacchetto Automotive presentato dalla Commissione europea il 16 dicembre 2025. Il criterio che la definisce è uno solo: auto elettriche pure lunghe al massimo 4,2 metri, con l'obiettivo dichiarato di riportare sul mercato modelli tra i 15.000 e i 20.000 euro.
Cosa Prevede la Categoria
HDmotori spiega che la categoria sarà introdotta con una modifica del regolamento UE 2018/858 e che le regole dovrebbero restare in vigore per dieci anni, offrendo ai costruttori stabilità normativa. Secondo KBC Autolease, le M1E prodotte in Europa ottengono i cosiddetti supercrediti: ciascuna auto conta come 1,3 veicoli, anziché uno, nel calcolo delle emissioni medie di flotta. Quotidiano Motori segnala però che mancano ancora alcuni passaggi prima che le regole diventino pienamente operative.
Non parliamo di microcar. AutoScout24 chiarisce che la M1E non è una scorciatoia verso auto meno sicure, perché resta una sottocategoria delle normali M1 con standard da automobile vera. Cleanrider ricorda inoltre che il limite di 4,2 metri è molto più ampio dei 3,4 metri imposti alle kei car giapponesi.
Perché Conta per la 2CV
Secondo Europe 1, la Commissione europea ha promesso a Stellantis un quadro regolatorio meno vincolante per le piccole elettriche. Per BusinessOnline, il gruppo Renault è il principale beneficiario della nuova categoria, mentre chi produce in Europa piccole elettriche, come la 2CV a Pomigliano d'Arco, può contare su vantaggi regolatori concreti.
2CV, Twingo, Dolphin Surf e Leapmotor T03: il Confronto sui Numeri
Per capire dove si colloca la 2CV conviene guardare ai listini delle rivali dirette. Nessuna delle tre concorrenti qui considerate scende oggi sotto i 15mila euro, come mostra la tabella costruita sui dati delle fonti citate.
| Modello | Prezzo di partenza | Lunghezza | Batteria e autonomia | Stato |
|---|---|---|---|---|
| Citroën 2CV (serie) | circa 15.000 euro (obiettivo) | 3,76 m (concept) | non comunicate | attesa entro il 2028 |
| Renault Twingo E-Tech Evolution | 19.500 euro | 3,79 m | 27,5 kWh, 263 km | in vendita |
| BYD Dolphin Surf | 19.490 euro | 3,99 m | 30 o 43,2 kWh, da 220 a 322 km | in vendita |
| Leapmotor T03 | circa 16.900 euro in vari mercati europei | circa 3,6 m | non indicate | in vendita |
Secondo Motor1, la Twingo E-Tech Evolution parte da 19.500 euro con 263 km di autonomia, mentre la versione Techno costa 21.100 euro. Nel confronto pubblicato dallo stesso sito, la BYD Dolphin Surf parte da 19.490 euro. Se l'obiettivo di 15mila euro fosse rispettato, la 2CV costerebbe tra circa 1.900 e 4.500 euro in meno dei listini attuali delle rivali, secondo un nostro calcolo sui prezzi citati. Resta però aperta la questione delle dotazioni e dell'autonomia, per ora ignote.
Può Davvero Far Tremare i Costruttori Cinesi? Punti di Forza e Rischi
La risposta merita qualche sfumatura. La 2CV non cambia il mercato oggi, perché arriverà nel 2028, mentre le concorrenti sono già in strada e i marchi cinesi possono muoversi in fretta sui prezzi. Secondo Mobility Global, citata da Milano Finanza, la sovraccapacità produttiva spinge i costruttori cinesi ad accelerare l'espansione internazionale: dopo circa sette milioni di veicoli esportati nel 2025, le esportazioni potrebbero arrivare a 10 milioni già nel 2026, con l'Europa tra i principali mercati di sbocco.
I punti di forza della 2CV sono un nome riconoscibile in tutta Europa, una produzione europea che beneficia del quadro M1E e un progetto costruito attorno a semplicità e riparabilità. I rischi sono altrettanto chiari: prezzo e dotazioni non sono ancora ufficiali, la concorrenza interna con la Fiat Panda può frammentare le risorse e l'eventuale base tecnica Leapmotor, se confermata, renderebbe meno netta la distinzione tra auto europee e cinesi. Gli incentivi, inoltre, spostano molto i conti: secondo MotorBox, con incentivi e programma R Pass la Twingo Techno è stata proposta a 9.900 euro fino al 7 gennaio 2026.
Il tema del risparmio vale per ogni acquisto tecnologico, non solo per l'auto. Chi vuole ragionare sul rapporto tra prezzo, garanzia e convenienza reale può leggere anche la guida a Smartphone Ricondizionati vs Nuovi nel 2026: Prezzi, Garanzia, Convenienza e Dove Acquistarli. Anche per la 2CV vale la stessa regola: conta il costo totale di possesso, non solo il listino.

I Numeri dell'Avanzata Cinese in Europa e in Italia
Per capire la sfida che attende la 2CV bastano i dati sulle quote di mercato, che però cambiano a seconda del perimetro geografico e dei costruttori considerati. Tutte le rilevazioni concordano su un punto: i marchi cinesi crescono molto più in fretta del mercato.
| Fonte | Periodo | Quota dei marchi cinesi |
|---|---|---|
| Dataforce (via Motorionline) | luglio 2026 | 11,2% |
| ANFIA (via SoldiOnline) | giugno 2026 | 10,5% (6,4% a giugno 2025) |
| ANFIA (via SoldiOnline) | primo semestre 2026 | 9,3%, circa 550mila auto |
| Schmidt Automotive Research (via Al Volante) | primi otto mesi 2026 | oltre il 10%, circa 820.000 auto |
| Dataforce (via L'Espresso) | giugno 2026 | 9,5%, contro lo 0,5% del 2021 |
Secondo Dataforce, riportata da Motorionline, a luglio 2026 le immatricolazioni di auto elettriche in Europa sono cresciute del 51%, raggiungendo una quota di mercato del 25%, mentre l'Italia resta indietro con l'8,1%. Secondo Schmidt Automotive Research, riportata da Al Volante, BYD guida i marchi cinesi con il 2,6% del mercato europeo, appena davanti a MG con il 2,5%.
In Italia il fenomeno è ancora più marcato. Secondo Motori Magazine, ad agosto 2026 le auto cinesi rappresentavano il 13,7% delle immatricolazioni totali, con BYD a 33.973 immatricolazioni nei primi otto mesi, in crescita del 194,7%. Le previsioni sono prudenti ma nette: secondo Martin Benecke di S&P Global Mobility, citato da L'Espresso, la quota dei costruttori cinesi in Europa potrebbe salire rapidamente al 20 o addirittura al 30%.
Vivere con una 2CV Elettrica: Scenari Quotidiani, Domande dei Clienti e Posizioni degli Osservatori
I dati aiutano, ma una citycar si giudica nella vita di tutti i giorni. Gli scenari che seguono sono ricostruzioni ipotetiche e anonime, costruite sui dati diffusi finora, e non testimonianze di persone reali. Servono a immaginare come le caratteristiche annunciate potrebbero tradursi nell'uso quotidiano.
Tre scenari ricostruiti
Immaginiamo una coppia di pendolari che usa l'auto per percorsi brevi e ripetitivi. Un'autonomia calibrata sugli spostamenti quotidiani, come dichiara Citroën, potrebbe bastare, ma solo se i dati definitivi di batteria e consumi lo confermeranno, perché oggi non sono stati comunicati.
Pensiamo poi a una famiglia che cerca una seconda auto per la città. Una lunghezza di 3,76 metri faciliterebbe parcheggio e manovre, mentre i sedili a panca con seduta anteriore estraibile potrebbero offrire un abitacolo più flessibile di quanto suggeriscano le dimensioni.
Consideriamo infine una piccola impresa urbana che valuta un mezzo economico per le consegne leggere. I paraurti sostituibili singolarmente potrebbero ridurre i costi dei danni più comuni, ma assicurazione e manutenzione non risultano ancora quantificate.
Cosa dicono i lettori online
Sotto gli articoli dedicati alla 2CV emergono reazioni miste. Alcuni lettori dubitano che il prezzo finale resti vicino ai 15mila euro, mentre altri commentano con ironia l'idea di una 2CV con tecnologia cinese assemblata in Italia. Sono commenti isolati e non un campione rappresentativo, ma riflettono i due dubbi principali del mercato: il prezzo reale e l'origine tecnica del progetto.
La 2CV sarà una microcar come la Ami?
No, sarà un'auto più grande: secondo askanews si collocherà in gamma tra la microcar Ami e la C3, con una lunghezza di 3,76 metri. Rientrerà nelle E-Car pensate per la categoria europea M1E, che resta una sottocategoria delle normali autovetture.
Una 2CV da 15mila euro sarà meno sicura delle altre auto?
Non necessariamente: AutoScout24 chiarisce che la M1E non è una scorciatoia verso auto meno sicure e mantiene standard da automobile vera. Ogni valutazione definitiva dovrà comunque attendere l'omologazione del modello di serie.
Cosa dicono osservatori e istituzioni
Il quadro che emerge è articolato. Secondo la Commissione europea, la categoria M1E punta a riportare sul mercato elettriche tra i 15.000 e i 20.000 euro, come riferisce Quotidiano Motori. Il CEO di Hyundai Europe, Xavier Martinet, ha accolto con interesse la proposta, chiedendo però regole chiare, secondo HDmotori. Dal lato del mercato, S&P Global Mobility prevede una crescita molto rapida dei marchi cinesi, mentre Journal du Geek sottolinea che se Stellantis rispetterà l'impegno dei 15.000 euro nel 2028, sarà uno dei prodotti più importanti del decennio in Europa.
FAQ: Domande Frequenti
Quando esce la nuova Citroën 2CV elettrica?
Secondo ACI l'Automobile, la produzione è attesa dal 2028 a Pomigliano d'Arco. Askanews parla di modello di serie atteso entro il 2028, mentre la concept è stata presentata al Salone di Parigi nell'ottobre 2026.
Quanto costerà la nuova Citroën 2CV elettrica?
L'obiettivo è circa 15.000 euro, secondo askanews e Quattroruote, e ACI l'Automobile parla di un prezzo di partenza sotto questa soglia. Non esiste ancora un listino ufficiale, e MotorBox ipotizza una forchetta tra 15 e 20mila euro.
Dove sarà prodotta la 2CV elettrica?
Nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, secondo ACI l'Automobile. Italpassion aggiunge che lo stesso impianto dovrebbe produrre anche la futura Fiat Panda del programma E-Car.
Quanto è lunga e che autonomia avrà la 2CV?
La concept è lunga 3,76 metri e punta a un peso intorno a una tonnellata, secondo askanews. Autonomia, potenza e capacità della batteria non sono ancora stati comunicati, ma saranno calibrate sugli spostamenti quotidiani.
Cos'è la categoria M1E?
Secondo Quotidiano Motori, è una sottocategoria delle autovetture M1 riservata alle elettriche lunghe al massimo 4,2 metri. Prevede supercrediti per i costruttori che producono in Europa, con l'obiettivo di portare i prezzi tra 15.000 e 20.000 euro.
La nuova 2CV usa tecnologia cinese?
Non è confermato. Italpassion riporta indiscrezioni secondo cui la Leapmotor T03 potrebbe fare da punto di partenza tecnico per le E-Car di Stellantis, ma Citroën non ha ancora comunicato i dettagli di motore e batteria.
Quali sono i concorrenti diretti della 2CV?
Renault Twingo E-Tech, BYD Dolphin Surf e Leapmotor T03, con prezzi di partenza tra circa 16.900 e 19.500 euro secondo le fonti citate. Secondo askanews, la 2CV si collocherà in gamma tra la Ami e la C3.
Conclusione
Il ritorno della 2CV è la mossa simbolica con cui Stellantis prova a riportare l'auto elettrica nella fascia dei 15mila euro. Un nome iconico, una produzione a Pomigliano d'Arco e il sostegno della nuova categoria europea M1E rendono il progetto credibile, ma prezzo, autonomia e dotazioni restano per ora obiettivi e non dati ufficiali.
Il confronto con i costruttori cinesi si giocherà nei prossimi due anni. Con una quota europea già oltre il 10% e listini sotto i 20mila euro, le rivali non aspetteranno il 2028, e la vera domanda sarà se la 2CV riuscirà a rispettare la promessa di semplicità e accessibilità che ha reso celebre l'originale.
Fonti e Riferimenti
- askanews (via QdS), Citroën: torna la 2CV, elettrica da 15mila euro entro il 2028, 11 ottobre 2026, qds.it
- ACI l'Automobile (Emiliano Ragoni), Torna la Citroën 2CV: sarà una city car a corrente da 15.000 euro, 23 maggio 2026, lautomobile.aci.it
- Quattroruote, Poca nostalgia, prezzi bassi: il ritorno della Citroën 2 CV è elettrico ed essenziale, 22 maggio 2026, quattroruote.it
- Al Volante, Il ritorno della Citroën 2CV nel 2028: sarà un'elettrica low cost, alvolante.it
- Europe 1, Stellantis : Citroën prépare le retour de la 2CV, icône transformée en voiture électrique, europe1.fr
- Journal du Geek, La Citroën 2CV revient dans un modèle électrique à moins de 15 000 euros, 26 maggio 2026, journaldugeek.com
- HDmotori, Nuova Citroen 2CV, in arrivo l'elettrica da città economica e italiana, 8 settembre 2026, hdmotori.it
- Italpassion, Stellantis potrebbe proporre modelli Citroën 2CV e Fiat Panda basati su una versione evoluta della Leapmotor T03, italpassion.fr
- Quotidiano Motori, Auto elettriche da 15.000 euro, l'Europa crea la categoria M1E, quotidianomotori.com
- KBC Autolease, Kei cars, made in Europe, kbc.be
- Motor1, Nuova Renault Twingo e tutte le sue concorrenti, it.motor1.com
- Motor1, Nuova Renault Twingo, i prezzi e gli allestimenti, it.motor1.com
- Motorionline (dati Dataforce), Mercato auto Europa 2026: continua la crescita, +4,1% a luglio, motorionline.com
- SoldiOnline (dati ANFIA), Auto cinesi al 10,5% del mercato europeo: cosa significa davvero, 23 luglio 2026, soldionline.it
- Al Volante (dati Schmidt Automotive Research), In Europa un'auto nuova su 10 è cinese, 17 settembre 2026, alvolante.it
- L'Espresso, Cina e Germania, l'estate calda dell'industria auto, 7 agosto 2026, lespresso.it
- Milano Finanza (analisi Mobility Global), Auto, la produzione dei costruttori tedeschi in Cina crolla ai minimi, 27 luglio 2026, milanofinanza.it
- Motori Magazine, Mercato italiano: le auto cinesi toccano il 15% delle immatricolazioni, motorimagazine.it
- Commissione Europea, Pacchetto Automotive, 16 dicembre 2025, categoria M1E, commission.europa.eu





