Succede a quasi tutti: ne parli a voce con un amico, magari a cena o durante una passeggiata, e pochi minuti dopo la pubblicità di quel prodotto compare su Instagram, su Facebook o tra i risultati di ricerca. La conclusione più immediata è che lo smartphone ci stia ascoltando di nascosto, ma la realtà documentata dalle fonti è più sfumata e, per certi versi, più inquietante.
Nessuno studio indipendente ha trovato prove di un ascolto di massa e occulto dei microfoni a fini pubblicitari, eppure nel 2024 sono trapelati documenti commerciali di una società media americana che prometteva proprio un servizio di "ascolto attivo", e una causa da 95 milioni di dollari contro Apple ha riguardato le registrazioni accidentali di Siri. In questa guida, aggiornata a ottobre 2026, ricostruiamo che cosa succede davvero dietro le quinte, tra tracciamento, dati di terze parti, psicologia e casi legali, e come ridurre la propria esposizione.
Indice dei Contenuti
- Il Caso Cox Media Group e l'Ascolto Attivo: Cosa È Stato Davvero Rivelato
- I Test Scientifici sul Microfono: Cosa Dicono Northeastern University e Wandera
- Come Fanno le Pubblicità a Sapere Cosa Pensi Senza Ascoltarti
- Il Ruolo della Psicologia: Attenzione Selettiva e Frequency Illusion
- Quando il Microfono Si Attiva Davvero: Assistenti Vocali, Siri e Cause Legali
- Cosa Dice la Legge: GDPR, Consenso e Garante Privacy
- Come Proteggere la Tua Privacy dai Tracciamenti Pubblicitari
- I Numeri Chiave del Fenomeno: Dati, Date e Fonti
- Storie Quotidiane, Dubbi dei Lettori e Cosa Dicono le Fonti Autorevoli
- FAQ: Domande Frequenti sulle Pubblicità e il Microfono
- Conclusione
Il Caso Cox Media Group e l'Ascolto Attivo: Cosa È Stato Davvero Rivelato
Il caso che ha riacceso il dibattito riguarda Cox Media Group, gruppo statunitense attivo in radio e televisione. Secondo 404 Media, che ha ottenuto una presentazione commerciale trapelata, CMG sosteneva che il proprio software di "Active Listening" usasse l'intelligenza artificiale per catturare in tempo reale dati di intenzione d'acquisto ascoltando le conversazioni. Il documento aggiungeva che gli inserzionisti potevano abbinare questi dati vocali a dati comportamentali per raggiungere i consumatori pronti a comprare.
Tra i clienti citati nelle slide comparivano Facebook, Google e Amazon. Dopo la richiesta di commento di 404 Media, Google ha rimosso CMG dal proprio Partners Program, Meta ha dichiarato di non usare il microfono del telefono per le pubblicità e di voler chiarire con CMG che il programma non si basasse sui suoi dati, mentre Amazon ha affermato che la sua divisione pubblicitaria non ha mai lavorato con CMG su questo programma e non intende farlo.
Il punto decisivo è ciò che ancora non sappiamo. Secondo la ricostruzione di Gulf Today, non è chiaro se il programma ascoltasse in modo continuo oppure solo quando il microfono era già attivo, per esempio durante una chiamata, e come riportato da Futurezone CMG non ha mai spiegato pubblicamente come funzioni la sua tecnologia. In un post poi cancellato, la società sosteneva inoltre che l'ascolto attivo fosse legale perché incluso nei termini d'uso delle app, come riferito da Trending Topics.
Una presentazione commerciale non equivale a una prova tecnica: nessuna verifica indipendente ha dimostrato che il sistema funzionasse davvero come promesso.
| Soggetto | Posizione dichiarata | Fonte |
|---|---|---|
| Cox Media Group | Offre un servizio di "ascolto attivo" basato su dati vocali e comportamentali | 404 Media |
| Ha rimosso CMG dal Partners Program dopo la richiesta di commento | 404 Media | |
| Meta | Dichiara di non usare il microfono per le pubblicità e avvia una verifica su CMG | Meta, 404 Media |
| Amazon | Afferma di non aver mai collaborato con CMG su questo programma | 404 Media |
I Test Scientifici sul Microfono: Cosa Dicono Northeastern University e Wandera
La verifica più ampia resta lo studio "Panoptispy", pubblicato nel 2018 sulla rivista Proceedings on Privacy Enhancing Technologies da ricercatori di Northeastern University e UC Santa Barbara. Secondo gli autori, l'analisi ha coperto 17.260 app Android provenienti da Google Play, AppChina, Mi.com e Anzhi, combinando analisi statica e dinamica del comportamento delle app. Il risultato, come riportato da TechTarget, è che non sono emerse prove di app che attivassero di nascosto il microfono per registrare e inviare audio.
Lo studio ha però individuato un problema diverso. Secondo USA Today, delle circa 9.000 app con codice che richiedeva l'accesso a fotocamera o microfono, 12 inviavano a terzi schermate di ciò che l'utente faceva nell'app, tra cui GoPuff, che trasmetteva le registrazioni a una piattaforma di analisi chiamata AppSee. David Choffnes, uno dei ricercatori, ha definito il risultato una buona notizia, perché una quota anche solo del 10% sarebbe stata un esito pessimo.
Un esperimento più semplice è stato condotto dalla società di sicurezza Wandera. Come riportato da InsideHook, che cita la BBC, i ricercatori hanno fatto riprodurre per 30 minuti pubblicità di cibo per cani e gatti vicino a un iPhone e a un telefono Android, con app come Facebook, Instagram, Chrome e YouTube aperte, confrontandoli con telefoni identici lasciati in una stanza silenziosa. Dopo tre giorni di prove, nessuna pubblicità pertinente è comparsa sui telefoni esposti e non è stato registrato un aumento significativo di dati o batteria.
Il dato sul traffico è il più interessante, perché un ascolto continuo con caricamento nel cloud lascerebbe tracce misurabili nei consumi di rete, mentre i valori osservati erano molto inferiori a quelli di un assistente vocale attivo, secondo il tecnico di Wandera citato dalla BBC.
Come Fanno le Pubblicità a Sapere Cosa Pensi Senza Ascoltarti
Se il microfono non è la fonte principale, da dove arriva la sensazione di essere spiati? La risposta sta in una combinazione di tracciamento della navigazione, dati condivisi da altre aziende e profilazione degli interessi. Meta lo dice in modo esplicito: secondo la società, gli annunci si basano sugli interessi e sulle informazioni di profilo degli utenti, e non su ciò che si dice ad alta voce.
Un primo canale sono i cookie di terze parti. Come spiega Il Post, un cookie nato per identificare un solo sito può essere usato per seguire gli utenti tra siti diversi, perché piattaforme come Facebook e Google possono salvare un proprio cookie anche mentre si legge una pagina che non appartiene a loro. Un secondo canale è la posizione: secondo Panda Security, anche il tracciamento GPS contribuisce a costruire un profilo che spiega annunci apparentemente inspiegabili.
Un terzo canale è la condivisione di dati tra aziende. Nel giugno 2026 Meta ha annunciato che le informazioni che altre aziende condividono sull'attività degli utenti sui loro siti, come giochi o acquisti, saranno usate per personalizzare anche feed e risposte dell'assistente AI, oltre alle pubblicità, con un controllo chiamato "Activity from other businesses". Secondo The Hacker News, le aziende possono inoltre caricare liste clienti, per esempio chi si è iscritto a una newsletter, per far vedere annunci mirati alle stesse persone.
| Meccanismo | Come funziona | Fonte |
|---|---|---|
| Cookie di terze parti | Seguono la navigazione tra siti diversi e alimentano il profilo pubblicitario | Il Post |
| Tracciamento della posizione | I luoghi frequentati contribuiscono a definire interessi e abitudini | Panda Security |
| Attività condivisa da altre aziende | Acquisti e giochi su altri siti e app vengono associati al tuo account | Meta, The Hacker News |
| Liste clienti | Le aziende caricano elenchi di contatti per raggiungerli con annunci mirati | The Hacker News |
| Chat con l'assistente AI | Le conversazioni con Meta AI possono entrare nella personalizzazione degli annunci | The Register |
C'è infine un aspetto che spesso si trascura. Secondo Panda Security, gli annunci personalizzati corrispondono davvero ai tuoi interessi del momento, e proprio per questo amplificano la sensazione che qualcuno abbia origliato. Soteris Demetriou, esperto di pubblicità mobile dell'Imperial College, ha sostenuto come riportato dal Quotidiano Nazionale che i sistemi di profilazione sono così potenti da intuire ciò che ci interesserà perfino prima di noi, il che rende superfluo ascoltare le conversazioni.
Il Ruolo della Psicologia: Attenzione Selettiva e Frequency Illusion
Accanto alla tecnologia c'è la mente. Il linguista Arnold Zwicky, della Stanford University, ha descritto nel 2005 la cosiddetta frequency illusion, nota anche come fenomeno Baader-Meinhof. Come riporta Healthline, una volta che abbiamo notato qualcosa, tendiamo a pensare che accada molto più spesso di prima. Secondo Zwicky, il meccanismo si regge su due processi, l'attenzione selettiva e il bias di conferma.
Applicato alla pubblicità, il meccanismo è semplice. Quando parliamo di un prodotto, la nostra attenzione si orienta su quel tema e ogni annuncio affine diventa improvvisamente visibile, mentre le decine di annunci irrilevanti incontrati ogni giorno scivolano via senza lasciare traccia.
Questo non significa che la sensazione sia sciocca. La percezione di essere ascoltati nasce spesso da un vero allineamento tra ciò che ci interessa e ciò che gli algoritmi ci mostrano, come osserva anche Panda Security, ma l'origine di quell'allineamento è quasi sempre una ricerca, un click, una visita a un negozio o un acquisto condiviso, non una frase pronunciata a voce.
Quando il Microfono Si Attiva Davvero: Assistenti Vocali, Siri e Cause Legali
Dire che non esiste un ascolto occulto di massa non significa dire che il microfono non venga mai usato in modi sorprendenti. Il caso più noto è Lopez contro Apple, avviato nel 2019. Secondo i querelanti, Siri avrebbe registrato conversazioni private senza che l'utente avesse pronunciato "Hey Siri" o premuto un pulsante, e alcune registrazioni sarebbero state ascoltate da revisori umani per migliorare il servizio.
Nel dicembre 2024 Apple ha accettato di pagare 95 milioni di dollari per chiudere la vertenza. Secondo Reuters, la classe di utenti coinvolti, stimata in decine di milioni, poteva ricevere fino a 20 dollari per dispositivo Siri, e due querelanti sostenevano che la menzione di certe scarpe e di una catena di ristoranti avesse fatto comparire annunci dei rispettivi marchi. Apple ha negato ogni responsabilità, e secondo lo studio legale Lowey il giudice Jeffrey White ha concesso l'approvazione finale il 16 ottobre 2025.
La lezione è precisa: attivazioni accidentali degli assistenti vocali esistono e possono generare registrazioni non volute, ma una cosa è un errore di un assistente a cui l'utente ha dato accesso, un'altra è un sistema pubblicitario che ascolta di nascosto. Per rendere visibile l'uso del microfono, Apple e Google hanno introdotto indicatori a schermo. Secondo Apple, dal 2020 con iOS 14 un puntino arancione segnala l'uso del microfono e uno verde quello della fotocamera, e un meccanismo simile esiste su Android, come ricorda Geopop.
Cosa Dice la Legge: GDPR, Consenso e Garante Privacy
Nell'Unione Europea il quadro di riferimento è il Regolamento (UE) 2016/679, il GDPR. Secondo la definizione dell'articolo 4, il consenso deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile, e un'accettazione generica sepolta in lunghi termini d'uso difficilmente soddisfa questi requisiti. L'argomento usato da CMG, cioè l'inclusione nelle condizioni delle app, appare quindi fragile in Europa.
Anche l'Italia si è mossa sul tema. Secondo Studio Cataldi, il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un'istruttoria in collaborazione con il Nucleo speciale privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, esaminando alcune tra le app più scaricate per verificare che l'informativa fosse chiara e il consenso correttamente acquisito.
In pratica, l'ascolto del microfono a fini pubblicitari senza consenso informato esporrebbe chi lo praticasse a rischi legali concreti, ed è uno dei motivi per cui le grandi piattaforme negano di farlo.
Come Proteggere la Tua Privacy dai Tracciamenti Pubblicitari
Se il vero motore delle pubblicità sono i dati e non il microfono, le difese più efficaci riguardano i permessi delle app e i controlli sul tracciamento. Ecco le azioni più utili, in ordine di impatto.
- Controlla quali app possono usare il microfono. Su iPhone vai in Impostazioni, Privacy e sicurezza, Microfono, e disattiva l'accesso per le app che non ne hanno bisogno, come giochi o negozi online. Secondo Apple, il centro di controllo mostra anche quale app ha usato di recente microfono o fotocamera.
- Tieni d'occhio il puntino arancione o verde. Se compare mentre non stai usando funzioni vocali, apri subito le impostazioni e verifica quale app lo ha attivato.
- Rivedi le preferenze pubblicitarie di Meta. Nell'impostazione "Activity from other businesses", ossia le attività condivise da altre aziende, puoi scegliere se far usare questi dati per personalizzare annunci e contenuti, anche se, come riporta Storyboard18, questi passaggi riducono la personalizzazione ma non il numero di pubblicità mostrate.
- Riduci il tracciamento tra siti. Secondo i ricercatori di NordVPN, come riportato da Focus, conviene usare browser dotati di protezioni anti tracciamento oltre a limitare i permessi delle app.
Per approfondire questi temi, ti consigliamo tre letture correlate: la guida per cancellare definitivamente le tue tracce dal web e capire il diritto all'oblio digitale, l'analisi su quanto servono davvero le VPN nel 2026 e l'approfondimento su passkey e nuovi metodi di sicurezza al posto delle password.

I Numeri Chiave del Fenomeno: Dati, Date e Fonti
Per orientarsi tra le molte cifre circolate, conviene mettere in fila i dati verificabili con la rispettiva fonte. Il quadro che ne esce è coerente: il microfono non emerge come canale pubblicitario di massa, mentre il valore economico dei dati personali è enorme.
| Dato | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| App analizzate nello studio Panoptispy | 17.260 | PoPETs 2018 |
| App con codice che richiedeva fotocamera o microfono | Circa 9.000 | USA Today |
| App che inviavano schermate a terzi | 12 | USA Today |
| Test Wandera | 30 minuti di audio per 3 giorni, nessun annuncio pertinente | InsideHook, BBC |
| Patteggiamento Siri | 95 milioni di dollari | Reuters |
| Indennizzo massimo per dispositivo | Fino a 20 dollari | Reuters |
| Periodo coperto dalla causa Siri | dal 17 settembre 2014 al 31 dicembre 2024 | Reuters |
| Approvazione finale del patteggiamento | 16 ottobre 2025 | Lowey |
| Quota dei ricavi Meta da pubblicità nel 2024 | 98% su 165 miliardi di dollari | Open Rights Group, The Register |
| Avvio uso delle chat con Meta AI per gli annunci | 16 dicembre 2025, esclusi UE, Regno Unito e Corea del Sud | The Register |
Il dato di Meta spiega perché la raccolta di segnali sia così importante. Secondo l'Open Rights Group, citata da The Register, il 98% dei 165 miliardi di dollari di ricavi 2024 di Meta proviene dalla pubblicità, una cifra che rende comprensibile l'interesse per qualsiasi fonte di intenzione d'acquisto, incluse le conversazioni con i propri assistenti AI.
Storie Quotidiane, Dubbi dei Lettori e Cosa Dicono le Fonti Autorevoli
Le cifre aiutano, ma il tema è vissuto da ciascuno in modo personale. Gli scenari che seguono sono ricostruzioni ipotetiche e anonime, costruite sui meccanismi documentati, e non testimonianze di persone reali, mentre i casi nominati più avanti provengono da fonti pubbliche.
Due scenari ricostruiti
Immaginiamo una persona che parla con un collega di un viaggio a Lisbona e poco dopo vede un volo in offerta. Se nei giorni precedenti la persona stessa o qualcuno vicino a lei ha cercato quella meta, l'annuncio potrebbe derivare da una ricerca e non da un'intercettazione, e l'attenzione selettiva farebbe sembrare l'offerta una risposta alla conversazione.
Pensiamo poi a una coppia che discute di un divano nuovo senza averne cercati online. Nei giorni precedenti avrebbe potuto guardare un video di arredamento o visitare un negozio con la posizione attiva, e l'attenzione selettiva farebbe il resto, rendendo ogni annuncio di mobili improvvisamente evidente.
Casi realmente documentati
Il caso più citato è quello di Lopez contro Apple. Secondo Reuters, due querelanti hanno attribuito la comparsa di annunci di scarpe e di una catena di ristoranti alle conversazioni registrate da Siri, e un terzo ha parlato di un trattamento chirurgico discusso, a suo dire in privato, con il medico. Il giornalista Kashmir Hill ha ricordato un esperimento condotto da Vice, in cui un autore sosteneva di aver parlato di "camicie economiche" davanti al telefono e di aver visto annunci corrispondenti, notando però di vedere spesso quelle pubblicità anche lei.
Come posso verificare se il mio telefono sta usando il microfono?
Controlla il puntino arancione o verde in alto sullo schermo e il centro di controllo, che indica l'ultima app che ha usato microfono o fotocamera. Se un'app lo attiva senza che tu stia usando una funzione vocale o video, revoca il permesso dalle impostazioni di privacy.
Spegnere il microfono elimina anche le pubblicità mirate?
No, non le elimina, perché gran parte della personalizzazione deriva da cookie, attività su altri siti e liste clienti. Secondo Storyboard18, disattivare le impostazioni sulle attività condivise da altre aziende riduce la personalizzazione ma non il numero di annunci.
Cosa dicono ricercatori e istituzioni
Il quadro che emerge dalle fonti è sfumato ma coerente. I ricercatori di Northeastern University non hanno trovato app che registrassero audio di nascosto su 17.260 analizzate, pur scoprendo un problema diverso di invio di schermate. Meta e Amazon negano l'uso del microfono per le pubblicità, Google ha rimosso CMG dal suo programma partner e il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato verifiche sulle app per controllare informativa e consenso.
Il consenso tra queste fonti è che non esistono prove pubbliche di un ascolto occulto e sistematico a fini pubblicitari, ma esistono ampie prove di raccolta e incrocio di dati di altro tipo, oltre a casi accertati di attivazioni accidentali degli assistenti vocali. Per questo gli esperti e le autorità insistono più sul controllo dei permessi e dei tracciatori che sulla paura del microfono.
FAQ: Domande Frequenti sulle Pubblicità e il Microfono
Il telefono ci ascolta davvero per mostrarci pubblicità?
Non esistono prove indipendenti che le app ascoltino di nascosto per fare pubblicità. Lo studio di Northeastern University su 17.260 app Android non ha trovato app che registrassero audio all'insaputa degli utenti, e il test di Wandera non ha rilevato annunci pertinenti né consumi anomali.
Cos'è l'ascolto attivo di Cox Media Group?
È un servizio pubblicizzato da CMG come capace di catturare dati di intenzione d'acquisto dalle conversazioni e abbinarli a dati comportamentali, secondo la presentazione ottenuta da 404 Media. Google ha rimosso CMG dal suo programma partner, Meta e Amazon hanno negato coinvolgimenti, e il funzionamento tecnico non è mai stato spiegato pubblicamente.
Perché vedo pubblicità di cose di cui ho solo parlato?
Le cause più probabili sono tracciamento, dati condivisi e attenzione selettiva. Cookie, posizione, attività su altri siti e liste clienti alimentano gli annunci, mentre secondo Arnold Zwicky la frequency illusion ci fa notare di più ciò che abbiamo appena pensato o detto.
Meta usa il microfono per le pubblicità?
No, secondo Meta, che dichiara di accedere al microfono solo se l'utente ha dato il permesso e sta usando una funzione che richiede l'audio, come registrare un video. Dal 16 dicembre 2025, però, Meta usa le conversazioni con la propria AI per personalizzare gli annunci, con esclusione iniziale di UE, Regno Unito e Corea del Sud.
Come controllo quali app usano il microfono?
Su iPhone apri Impostazioni, Privacy e sicurezza, Microfono e disattiva le app superflue, mentre il puntino arancione, introdotto con iOS 14, segnala l'uso in tempo reale. Su Android esiste un indicatore analogo e una sezione privacy dedicata nelle impostazioni.
Cosa ha stabilito il caso Siri da 95 milioni di dollari?
Apple ha pagato 95 milioni di dollari senza ammettere colpe per chiudere una causa su registrazioni accidentali di Siri tra il 2014 e il 2024. Secondo Reuters, gli utenti potevano ricevere fino a 20 dollari per dispositivo, e l'approvazione finale è arrivata il 16 ottobre 2025.
Conclusione
La domanda da cui siamo partiti ha una risposta in due parti. Le prove disponibili indicano che i telefoni non ascoltano di nascosto le conversazioni per vendere pubblicità, ma questo non rende la sensazione irrazionale: gli annunci sono così ben calibrati sui nostri interessi che sembrano leggerci nel pensiero, grazie a cookie, posizione, dati condivisi da altre aziende e, per chi li usa, conversazioni con gli assistenti AI.
Il vero tema non è il microfono, ma la quantità di dati che lasciamo ogni giorno e il valore economico che hanno per chi fa pubblicità. Controllare i permessi delle app, rivedere le preferenze pubblicitarie e ridurre il tracciamento sono le azioni più concrete per riprendere il controllo, in attesa che regole e controlli come quelli del GDPR e del Garante rendano il sistema più trasparente.
Fonti e Riferimenti
- 404 Media, Cox Media Group "Active Listening" pitch deck e inchiesta, dicembre 2023 e settembre 2024, 404media.co
- Elleen Pan, Jingjing Ren, Martina Lindorfer, Christo Wilson, David Choffnes, Panoptispy: Characterizing Audio and Video Exfiltration from Android Applications, Proceedings on Privacy Enhancing Technologies, 2018, petsymposium.org
- TechTarget, Researchers discover Android apps spying on users' screens, 2018, techtarget.com
- USA Today, Your smartphone is spying on you, but not how you think, 6 luglio 2018, pressreader.com
- Wandera, test sul microfono degli smartphone, riportato da BBC News e InsideHook, insidehook.com
- Meta, Facebook Does Not Use Your Phone's Microphone for Ads or News Feed Stories, about.fb.com
- Meta, Better Personalization and Changes to Controls for Your Activity From Other Businesses, giugno 2026, about.fb.com
- The Hacker News, Meta to use off-site business data for personalization, giugno 2026, thehackernews.com
- The Register, Meta will listen into AI conversations to personalize ads, 1 ottobre 2025, theregister.com
- Reuters (Jonathan Stempel), Apple to pay $95 million to settle Siri privacy lawsuit, dicembre 2024, reuters.com
- Lowey Dannenberg, Final approval of the Apple Siri settlement, 16 ottobre 2025, lowey.com
- Apple Support, About the orange and green indicators in your iPhone status bar, support.apple.com
- Il Post, Perché a volte ci sembra che gli smartphone ci ascoltino, 27 maggio 2021, ilpost.it
- Panda Security, Il telefono ci ascolta? Sfatiamo questo mito, pandasecurity.com
- Healthline, Baader-Meinhof phenomenon e frequency illusion di Arnold Zwicky, healthline.com
- Studio Cataldi, Lo smartphone ascolta, parte l'indagine del Garante, studiocataldi.it
- Parlamento Europeo e Consiglio dell'Unione Europea, Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), eur-lex.europa.eu
- Gulf Today, Shocking leaks reveal our mobile phones and home devices are spying on us, 3 settembre 2024, gulftoday.ae
- Futurezone, Facebook Partner behauptet, Nutzer für Werbung zu belauschen, futurezone.at
- Trending Topics, Cox Media Group: US Marketer nutzt Active Listening und lauscht per Smartphone Mikrofon, trendingtopics.eu
- Il Quotidiano Nazionale, Taci, lo smartphone ti ascolta: ecco come arriva la pubblicità, quotidiano.net
- Geopop, I nostri telefoni ci ascoltano e ci propongono pubblicità mirate?, 19 marzo 2023, geopop.it
- Focus, Come faccio a sapere se il mio smartphone mi sta spiando?, focus.it
- Storyboard18, How to stop Instagram from showing hyper-personalised ads, storyboard18.com
- Kashmir Hill, These Academics Spent the Last Year Testing Whether Your Phone Is Secretly Listening to You, 2018, gizmodo.com





